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ANNA MARONGIU about

 
 

Sull'artista

 
 
 

Anna Marongiu nacque a Cagliari, il 1 gennaio 1907.

Avendo dimostrato, sin dall'infanzia, una spiccata vocazione artistica ed una innata capacità espressiva, studiò pittura col Prof. Coromaldi e, negli stessi anni, frequentò l'Accademia Inglese in Roma, partecipando giovanissima a diverse esposizioni con opere di varia tecnica ed, in particolare, con disegni a penna.

Successivamente apprese dal Prof. Carlo Alberto Petrucci, direttore della Calcografia di Stato, la tecnica dell'incisione ad acquaforte, in cui doveva rivelarsi artista di qualità singolari.

Alla ricchezza di fantasia accoppiava, infatti, una perfezione grafica ed una non comune vigoria di espressione dei più svariati sentimenti, dal religioso al chimerico, dal drammatico all'umoristico.

Negli ultimi anni della sua breve esistenza, si dimostrò esperta anche nell'uso del bulino, dando chiare prove della capacità raggiunta nell'esercizio di tale raro e arduo mezzo espressivo.

Svolse attività anche in campo illustrativo, elaborando serie figurative a commento dei manzoniani "Promessi Sposi" e del "Sogno di una notte di mezza estate" di Shakespeare e lasciando tra l'altro, inedita, un'ampia raccolta di disegni a penna e acquerelli ispirati dal "Circolo Pickwick" di Charles Dickens, attualmente custoditi presso il Charles Dickens Museum di Londra.

Tra le sue opere si conservano i bozzetti delle pitture con le quali avrebbe dovuto decorare, secondo un incarico ricevuto, la cappella dell'Ospedale Traumatologico di Iglesias.

Anna Marongiu perì tragicamente in un incidente aviatorio a Ostia, nei pressi di Roma, il 30 luglio 1941.

Per eventi connessi al periodo bellico, si lamenta la perdita, in epoca successiva alla morte, di diversi lavori, tra i quali si annovera, purtroppo quasi totalmente, la serie dei rami incisi riproducenti paesaggi della città natale, in cui l'artista ha lasciato significativa testimonianza della propria maturità.

A lei è intitolato dal 1947 il Gabinetto delle Stampe annesso alla Biblioteca dell'Università di Cagliari, presso il quale, alle 57 acqueforti già da tempo custodite, si sono recentemente aggiunte, sempre su donazione della famiglia, le matrici di 34 opere.

Sei acqueforti ritenute particolarmente significative (di cui tre complete di matrice e disegno preparatorio) sono state accolte nel 2005, per la loro conservazione, dall'Istituto Nazionale della Grafica in Roma.

Il 29 aprile 2017, per iniziativa del Soroptimist Club di Cagliari e del Comune di Cagliari, è stata intitolata ad Anna Marongiu la piazza del belvedere posto alla fine di Viale Buoncammino in Cagliari.

 

 

Mostre

 
 
Mostra 1938
Nel corso della sua breve vita Anna Marongiu partecipò a diverse mostre in Sardegna, ove nel 1938, tenne la prima "personale" a Cagliari presso la Galleria Palladino, e a numerose ed importanti manifestazioni d'arte in Italia e all'estero, tra le quali si ricordano quelle svolte a Bordeaux (1932), Riga (1935), Abbazia (1936), Atene (1937), Bucarest (1937), e in America Centrale (1939), nonché la Mostra dell'incisione Italiana Moderna (Roma 1940).
Mostra 1940
Nel 1942 una prima mostra retrospettiva fu organizzata presso la Galleria di Roma, presentata dal Prof. Petrucci, cui fecero seguito analoghe iniziative promosse a Cagliari negli anni 1946, 1947, 1969 dall'Associazione Amici del Libro e dal Soroptimist Club di Cagliari. Una scelta di suoi lavori è stata esposta nella mostra delle incisioni italiane, tenuta a Sassari nel 1950 a cura della Calcografia Nazionale, in quella dedicata a "L'arte nella vita del Mezzogiorno" (Roma 1953) e nella Mostra antologica "Quaranta anni d'incisione in Sardegna", realizzata a Quartu S.Elena (Cagliari) nel marzo 1986.
Mostra 2002
Dal 13 al 28 febbraio 2002 è stata allestita, presso la Cittadella dei Musei di Cagliari, la mostra retrospettiva "Sogno di una notte d'estate - opere di Anna Marongiu Pernis" con una completa esposizione delle opere dell'artista. In occasione della mostra è stata pubblicata, a cura del del Soroptimist International d'Italia Club di Cagliari, una edizione speciale del dramma shakesperiano "IL SOGNO DI UNA NOTTE D'ESTATE" con le illustrazioni di Anna Marongiu Pernis e uno scritto di Giorgio Pellegrini.
Nel 2018 alcune importanti opere di Anna Marongiu sono state esposte nella mostra "Navigare tra segni - Sardegna e Toscana nell’incisione tra XX e XXI secolo" allestita a Pisa presso il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi. E' stata esposta una selezione di opere dei maggiori protagonisti dell’incisione in Sardegna nei diversi momenti del ‘900 e della contemporaneità, sullo sfondo delle possibili tangenze ed evocazioni con quanto avviene in Toscana.
Numerose sono state le esposizioni delle opere di Anna Marongiu che si sono tenute negli ultimi anni. Dal 8 novembre 2019 al 1 marzo 2020 il Museo MAN di Nuoro ha presentato la mostra "Anna Marongiu" con un percorso espositivo sviluppato attorno a tre cicli di illustrazioni: Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare (1930), I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni (1926) e Il Circolo Pickwick di Charles Dickens (1929).
"Picturing Pickwick - The art of Pickwick Papers" è il titolo della mostra, che si è tenuta a Londra dal 6 aprile al 11 settembre 2022 presso il Charles Dickens Museum, nella quale hanno avuto grande rilievo le tavole realizzate da Anna Marongiu nel 1929 ad illustrazione del capolavoro dickensiano. Il museo londinese custodisce dal 1980, su donazione del fratello Enrico, l'intera serie composta da 262 tavole a inchiostro e acquerello. Con il titolo "Anna Marongiu’s illustrations of The Pickwick Papers" sono ora visibili nel museo 13 pannelli in cartone, dei 35 totali, in cui l'artista raggruppò le opere.
Images from 'The Pickwick Papers' by Anna Marongiu
Le opere grafiche di Anna Marongiu e Maria Lai sono state presentate nella instant-exhibition "Due artiste, un’isola e la rete del segno grafico. Anna Marongiu Pernis e Maria Lai” da Maura Picciau, direttrice dell’Istituto centrale per la grafica, il 24 settembre 2022 presso la Sala delle Adunanze nel Palazzo della Calcografia.
Presso gli spazi espositivi del Palazzo della Calcografia, dal 16 maggio al 23 luglio 2023, ha avuto luogo la mostra Donne artiste. Percorsi nella grafica dal Novecento ad oggi, a cura di Luisa De Marinis e Ilaria Fiumi Sermattei. L’esposizione, promossa e organizzata dall’Istituto centrale per la grafica, è stata dedicata alla produzione grafica delle artiste presenti nelle proprie raccolte, per tracciare i percorsi della ricerca espressiva dai primi decenni del Novecento fino ai giorni nostri. Nella mostra sono state esposte il disegno preparatore e l'incisione a bulino "Il terrore" eseguite da Anna Marongiu nel 1940 e custodite presso la Calcografia Nazionale.
 
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Contributi critici, video e pubblicazioni

 
 
 
 
 

Vedute di Cagliari

Eseguite tra il 1936 e il 1941, queste opere sono un atto d'amore di Anna Marongiu per la sua città ancora intatta dai bombardamenti. Con queste acqueforti l'artista ha lasciato in eredità alle future generazioni la testimonianza di una Cagliari a misura d'uomo, ricca di storia e di arte, vissuta da una popolazione operosa e tranquilla, mite e vivace, religiosa e pacifica che lei coglie con occhio acuto e spiritoso. Una città ricca di intima poesia. Ogni cagliaritano può ritrovare nelle acqueforti della Marongiu gli angoli e i punti della città segretamente più cari al suo cuore.

 
 

Gioachino Rossini
Il Barbiere di Siviglia - Una voce poco fa
 soprano Laura Pasini 
 
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Opere umoristiche e satiriche

Una attenzione particolare meritano le opere umoristico-satiriche della Marongiu, non solo perché sono numerose, ma perché rivelano in lei un gusto molto fine dell'ironia e dello “humor”, che non si sa bene se sia dovuto più alla sua nascita cagliaritana o ad acquisizione culturale di tipo inglese. Certamente l'unione delle sue due componenti ha determinato una serie di rappresentazioni saporose e divertenti nel senso del gioco e dell'umorismo più sottile.
Nell'espressione formale di qualche opera si possono notare rapporti con la pittura francese (Seurat).

 
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Opere a Bulino

Negli ultimi anni della sua breve esistenza, Anna Marongiu si dimostrò esperta anche nell'uso del bulino, dando chiare prove della capacità raggiunta nell'esercizio di tale raro e arduo mezzo espressivo. Le opere a bulino erano destinate a far parte di una serie di "Lotte Favolose" rispecchianti il tormento e l'amarezza del suo animo di fronte all'esplodere della guerra. Nel 1940 realizzò "Il terrore" e nel 1941 "Lotta di temperamenti" rimasta purtroppo incompiuta.

 
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I primi Disegni

Fin da bambina Anna Marongiu dimostrò una particolare attitudine al disegno: bambini, putti, animali, paesaggi e visi uscivano continuamente dalla sua matita con attento spirito di osservazione e con facilità di mano nell'esecuzione. Sono qui riprodotti alcuni disegni tratti dal quaderno di scuola del 1918 (11 anni).

 
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Illustrazioni e Decorazioni

Dopo i primi disegni dell'adolescenza, è nell' illustrazione che Anna Marongiu si cimenta con successo. Le letture da lei amate fanno pullulare nella sua fantasia una quantità indicibile di figure e di scene, cui sente il bisogno di dare segno, forma e, spesso, colore. Questa particolare sensibilità per l'illustrazione, caratterizzata da molta originalità e varietà compositiva, l'accompagnerà in tutto l'arco della sua esistenza. Tra le altre i Promessi Sposi, Il circolo Pickwick e il Sogno di una notte di mezza estate.
Anche nel campo della decorazione tali componenti non mancano davvero nelle opere da lei progettate. Nel 1929, con il cugino, l'architetto razionalista Giuseppe Capponi, realizza a Roma la decorazione di Casa Gould e progetta quella per il Circolo sociale tedesco. Tra il 1939 e il 1940 progetta la decorazione della Cappella del Centro Traumatologico di Iglesias, opera che, con suo vivo disappunto, non potè realizzare a causa della guerra.
Nel 1937 illustra la raccolta di poesie Golfo degli Angeli di Francesco Zedda e nel 1938 il romanzo per ragazzi di Giuseppe Fanciulli, La barca della fortuna. Per Filiberto Farci, scrittore molto noto all’epoca, esegue le illustrazioni per i Racconti di Sardegna e per il romanzo L’ultima tappa.

 
 
 
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Sogno di una notte di mezza estate
11 Tavole a colori
(Penna, biacca e tempera) - 1930
 

Paesaggi

Fin dalla prima infanzia Anna Marongiu ha sentito con forza il fascino della natura. L'amore per il paesaggio continuò sempre in lei e moltissime sono le opere che riproducono dal vero la natura, sia nel primo periodo cagliaritano, quando era ancora una autodidatta, sia nel periodo romano quando iniziarono i suoi studi nel campo dell'arte e delle tecniche artistiche. Ora a penna, ora con l'acquaforte ha rappresentato tantissimi angoli e scorci della campagna sarda (in particolare San Gregorio); in seguito parchi, giardini e ville romane. Originali i tagli compositivi, ricca la vivacità chiaroscurale, vario il segno usato per queste opere, poetica la sensibilità emotiva che ha ispirato le rappresentazioni.

 
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Opere a tema vario

La ricchezza di interessi e la curiosità nella osservazione della vita portano Anna Marongiu a rappresentare fiori, animali e scene varie che esulano dai temi già elencati e a lei più abituali, per comunicarci con immediatezza e gioiosa sorpresa l'oggetto della sua osservazione.

 
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Opere a tema religioso e mitologico

Alle opere religiose Anna Marongiu arriva ad attività avanzata: vi arriva, cioè, nella sua piena espressività artistica. E' con la sua maturazione di donna e il bisogno di affrontare i problemi esistenziali più significativi, che i valori della sua fede cristiana riaffiorano dal profondo e riprendono consapevolezza e forza, costituendo l'elemento base della sua vita. Tranne la prima opera, Susanna al bagno, un olio del 1934, le altre sono acqueforti realizzate tra il 1935 e il 1941, con incisività di segno e forza drammatica nei contrasti chiaroscurali, per cui la qualità espressiva è sempre molto alta.
La Marongiu aveva anche una solida cultura classica per cui nella sua opera non potevano mancare i temi facenti parte della mitologia greco-romana. Le prime opere trattano del trionfo della vita mentre le ultime della tragicità della morte improvvisa.

 
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